sabato 12 agosto 2017

Plumcake con scaglie di cioccolato fondente

Metti un sabato di mezz'agosto.
Metti il vento fresco e le nuvole cariche di pioggia e i tuoni in avvicinamento che promettono di rimescolare e finalmente rinfrescare l'aria.
Metti lo stravolgimento dei normali ritmi del weekend che in questa stagione prevedono il sabato pomeriggio al mare.
Metti il freezer quasi sprovvisto di scorte di dolci visto che sono settimane che non accendo il forno date le temperature altissime e l'esigua metratura del mio cucinino.
Il gioco è presto fatto!
Un po' per necessità, un po' per consolazione ho deciso di fare un dolcino con l'unica cosa che avevo in dispensa cioè una tavoletta di cioccolato fondente.

L'ho fatto a occhi chiusi secondo la mia collaudatissima ricetta.
Si montano due uova medie con 110 gr di zucchero metà bianco e metà di canna, poi quando il tutto è spumoso si uniscono 60 gr di burro fuso insieme a 60 ml di latte. Si aggiungono 220 gr di farina 00 setacciata con 1/2 bustina di lievito e mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, si mescola bene e si unisce una puntina di zucchero. Se il composto è troppo denso si versa del latte fino a ottenere la giusta consistenza. Poi si sminuzza col coltello circa mezza tavoletta di cioccolato fondente, si unisce al composto e si trasferisce il tutto in una teglia da plumcake rivestito di carta forno e si cuoce per circa mezz'ora a 180ºC in forno già caldo.




giovedì 3 agosto 2017

Voglio





Voglio cose che non sono possibili.
Almeno, non come le vorrei io.
Voglio essere la Principessa, sì, anche se non va più di moda ed è da donna poco emancipata.
E infatti, non è possibile.
Voglio essere tutto per qualcuno o almeno abbastanza.
E invece non è possibile.
Almeno, non come lo vorrei io.
Voglio essere l'Unica, voglio essere guardata con quegli occhi che non vedono nessun altra, che non conoscono distrazione, che non si soffermano a guardare centimetri di pelle che non sia mia.
E invece non è possibile.
Almeno. Non come lo vorrei io.
Voglio essere quella che sono, con le mie opinioni, i modi di essere, il carattere, la sensibilità, le paturnie, le montagne russe emotive, le paure, i nodi, le fragilità, i nervi scoperti, senza dovermi sempre adattare, limare, smussare, smollare, togliere rigidità, aprirmi, cambiare.
E invece non è possibile.
Almeno, non come lo vorrei io.